Lev Tolstoj, Il Regno di Dio è in voi
Note
Tutte le 58 note del libro, capitolo per capitolo. Il numero riporta al punto del testo in cui la nota è richiamata.
Introduzione
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Sul rapporto tra Gandhi e Tolstoj si veda P. C. Bori, G. Sofri, Gandhi e Tolstoj. Un carteggio e dintorni, il Mulino, Bologna 1985.
- 2
L. Tolstoj, La confessione, a cura di Gianlorenzo Pacini, SE, Milano 2000, p. 26.
- 3
L. Tolstoj, La mia fede, a cura di Pier Cesare Bori, Mondadori, Milano 1988, p. 209.
- 4
Ivi, p. 75.
- 5
Ivi, p. 144.
- 6
L. Tolstoj, Della vita, a cura di Igor Sibaldi, Mondadori, Milano 1991, p. 53.
- 7
Sul concetto di attraversamento mi permetto di rimandare al mio Dell’attraversamento. Tolstoj, Schweitzer, Tagore, Petite Plaisance, Pistoia 2018.
- 8
Ivi, p. 127.
- 9
Ivi, p. 61.
- 10
Cfr. Ivi.
- 12
S. Kierkegaard, L’ora. Atto di accusa al cristianesimo nel regno di Danimarca, Newton Compton, Roma 1977, pp. 75-76.
- 13
Byung-Chul Han, Nello sciame. Visioni del digitale, nottetempo, Roma 2015, p. 86.
- 14
J. Holloway, Cambiare il mondo senza prendere il potere. Il significato della rivoluzione oggi, a cura di Marco Calabria e Raul Mordenti, Intra Moenia, Napoli 2004, 276.
- 15
Ivi, pp. 282-283.
- 16
Fëdor Dostoevskij, L’idiota, traduzione di Licia Brustolin, Garzanti, Milano 2011, parte IV, capitolo 7.
- 17
Ivi.
- 18
I. A. Ilyin, On Resistance to Evil by Force, Taxiarch Press, Zvolen, Slovakia/London, England 2018, p. 153 e passim.
Capitolo ILa dottrina della non-resistenza al male con la violenza è stata insegnata dalla minoranza degli uomini sin dall’origine del cristianesimo
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Nel testo il cognome è indicato in modo errato: Harrison e non Garrison. Si tratta di William Lloyd Garrison (1805–1879), stato uno dei fondatori della American Antislavery Society, direttore del giornale abolizionista “The Liberator”, che sosteneva la tesi della immediata, e non graduale, emancipazione di tutti gli schiavi.(NdC)
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Adin Ballou (1803 – 1890) è una figura importante del radicalismo cristiano americano. Fondatore della comunità di Hopedale (Milford, Massachusetts), fu un sostenitore della non-resistenza da un punto di vista anarchico molto vicino a quello di Tolstoj. Tra le sue opere: Practical Christian Socialism: A Conversational Exposition of the True (1854) e Christian Non-resistance, in All Its Important Bearings (1846). (N.d.C.)
- 3
La traduzione è fatta liberamente con certe omissioni.
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Petr Chelčický (1390 circa–1460 circa). Ancora oggi sono poche le pubblicazioni sulla sua figura. Una traduzione parziale della Rete della Fede è in E.C.S. Molnár, A Study of Peter Chelcický’s Life and a Translation from Czech of Part One of his Net of Faith, Pacific School of Religion, Berkeley, CA 1947. Tra gli studi si segnala: M. L. Wagner, Petr Chelcický. A Radical Separatist in Hussite Bohemia, Herald Press, Scottsdale, PA 1983. (N.d.C.)
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Jonathan Dymond (1796–1828) è stato un filosofo quacchero inglese, noto soprattutto per i suoi Essays on the principles of morality & on the private & political rights & obligations of mankind (1896). (N.d.C.)
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D. Musser, Non-resistance asserted, or The kingdom of Christ and the kingdom of this world separated, and no concord between Christ and Belial, Eliuas Barr & Co., Lancaster 1864. (N.d.C.)
- 7
Frusta con ganci metallici usata come strumento di tortura. (N.d.C.)
Capitolo IIOpinioni dei credenti e dei liberi pensatori sulla non resistenza al male con la violenza
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Conosco un solo studio – non una critica nel senso esatto della parola –che tratta lo stesso argomento e che ha di mira il mio libro, il quale si allontani alquanto da questa definizione generale. È l’opuscolo di Troitsky: Il Sermone della Montagna (Kazan). L’autore riconosce che il precetto della non-resistenza al male con la violenza vuol dire ciò che esso dice, come anche il precetto sul giuramento. Egli non nega, come altri, il significato della dottrina del Cristo; disgraziatamente egli non trae da questo riconoscimento le deduzioni inevitabili che ne derivano e che appaiono in modo naturalissimo quando si intende come lui la dottrina del Cristo. Se non si deve opporsi al male con la violenza, né prestare giuramento, ciascuno deve domandarsi: E il servizio militare? E il giuramento? – Ed è appunto a queste domande che l’autore non risponde. Ora, bisogna rispondere, oppure, se non si può, evitare di provocare queste domande.
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Frederic Farrar (1831–1903) è stato uno scrittore, linguista e teologo indiano naturalizzato inglese. (N.d.C.)
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Il mondo intero giudica leggermente. (N.d.C.)
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Prigione dei condannati politici. (N.d.C.)
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Due contadini-filosofi che hanno avuto grande influenza sul pensiero di Tolstoj. (N.d.C.)
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Ingersoll, e non Ingersol come nell’edizione Bocca. Si tratta di Robert Green Ingersoll (1833-1899), scrittore e polemista agnostico molto noto al suo tempo. (N.d.C.)
Capitolo IVIl cristianesimo mal compreso dagli scienziati
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Solo perché fondiamo su questo concetto della vita pagana o sociale diverse forme di vita: la vita di famiglia, di tribù, di razza, di Stato, ed anche la vita di tutta l’umanità, teoricamente rappresentata dai positivisti – non ne consegue che la unità di questo concetto di vita sia distrutta. Tutte queste forme diverse della vita sono fondate sopra un’unica nozione, quella di sapere che la personalità non è uno scopo sufficiente per la vita, e che il senso della vita può essere trovato soltanto nell’associazione degli individui.
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Ecco, per esempio, un’argomentazione caratteristica di questo genere in un articolo della Rivista americana Arena (ott. 1890), intitolata New basis of church life (Nuove basi della vita ecclesiastica). Ragionando sul significato del Sermone della Montagna, e soprattutto sulla non-resistenza al male, l’autore, senza essere, come i partigiani della chiesa, obbligato a nasconderne il significato, dice: “Il Cristo ha realmente predicato il comunismo più compiuto e l’anarchia, ma bisogna sapere guardare il Cristo nel suo significato storico e psicologico. Come ogni predicatore dell’umanità, il Cristo, entusiasta, giungeva nella sua dottrina fino alle esagerazioni utopistiche. Ogni passo innanzi nella perfezione morale dell’umanità è sempre diretto da uomini che non vedono niente altro che la loro missione. Il Cristo, senza che si possa fargliene rimprovero, aveva il temperamento tipico di un simile riformatore. Perciò noi dobbiamo ricordarci che i suoi insegnamenti non debbono essere presi alla lettera come una filosofia compiuta della vita. Dobbiamo analizzare le sue parole, con rispetto, ma con uno spirito di critica che cerca la verità, ecc...” Il Cristo sarebbe stato felice di dire le cose bene, ma non sapeva esprimersi così lucidamente ed esattamente come noi, nello spirito di critica. Perciò correggiamolo. Tutto ciò ch’egli disse sulla dolcezza, sul sacrificio, sulla povertà, sulla noncuranza del domani, tutto ciò lo disse per caso, non sapendo esprimersi scientificamente.
Capitolo VContraddizione fra la nostra vita e la coscienza cristiana
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Robert-François Damiens attentò nel 1757 alla vita di re Luigi XV, ferendolo solo lievemente. Fu condannato a morte per squartamento. (N.d.C.)
- 2
Enrico Ferri (1856–1929) è stato un criminologo e politico italiano. (N.d.C.)
- 3
Ernesto Teodoro Moneta (1833–1918) dopo aver partecipato al Risorgimento è stato direttore de “Il Secolo”. Per la sua attività in favore del movimento pacifista è stato insignito nel 1907 del premio Nobel per la pace. È stato tuttavia favorevole all’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale. (N.d.C.)
Capitolo VIGli uomini della nostra società e la guerra
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Il testo citato è tratto da un articolo di Maupassant del 1883: La Guerre, “Gil Blas”, 11 décembre 1883, 1883, pp. 2-4. Sur l’eau è un racconto fantastico apparso nel 1876 su “Le Bulletin français”. (N.d.C.)
- 2
Edouard Rod (1857–1910) è stato uno scrittore francese, dopo una prima adesione al naturalismo scrisse romanzi centrati su tematiche morali. Ha tradotto in francese I Malavoglia di Verga. (N.d.C.)
- 3
Camille Doucet (1812-1895) è stato un poeta e drammaturgo francese, segretario dell’Académie Française. (N.d.C.)
- 4
Jules Claretie (1840-1913), è stato uno scrittore e storico francese, anch’egli membro dell’Académie Française. (N.d.C.)
- 5
Éugène-Melchior de Vogüé (1848-1910), scrittore francese noto soprattutto per la sua attività di divulgazione in Francia dei romanzieri russi.
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Ceci tuera cela; parole prese dal romanzo di Victor Hugo Notre-Dame de Paris.
Capitolo VIISignificato del servizio militare
- 1Il fatto che gli abusi del potere esistono in America malgrado il numero ristretto dei soldati, non solo non contraddice questo dato, ma anzi non fa che confermarlo. Vi sono meno soldati negli Stati Uniti che presso le altre nazioni. Ecco perché non esiste in nessun luogo un’oppressione meno grande delle classi laboriose, e non si prevede in nessun luogo una scomparsa così prossima degli abusi governativi e del governo stesso. In questi ultimi tempi, man mano che i lavoratori si uniscono di più, delle voci sempre più frequenti chiedono l’aumento dell’esercito, benché nessuna aggressione esterna minacci la Repubblica.
Le classi dirigenti sanno che 50.000 soldati non basteranno più fra poco, e, non contando più sull’esercito di Pinkerton, esse comprendono che la garanzia dei loro privilegi è soltanto in un aumento di forze militari.
- 2
Leo von Caprivi, (1831-1899), generale e politico tedesco, successore di Bismarck nella carica di cancelliere. (N.d.C.)
Capitolo VIIIAccettazione inevitabile dagli uomini della nostra società della dottrina della non-resistenza al male
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Il fatto che presso certi popoli, come gli Inglesi e gli Americani, non esista servizio militare obbligatorio (benché già qualche voce si levi per domandarlo) non cambia affatto la situazione servile dei cittadini rispetto ai governi. Nel paese nostro, ciascuno deve andare in persona ad uccidere o a farsi uccidere; nei paesi loro, ciascuno deve dare il suo lavoro per il reclutamento e per l’istruzione degli uccisori.
Capitolo IXL’accettazione de concetto cristiano della vita preserva gli uomini dai mali della nostra vita pagana
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Tutti i particolari di questo fatto come di quelli che precedono, sono autentici.
Capitolo XInutilità della violenza governativa per sopprimere il male. Il progresso morale dell’umanità si compie non solo con la conoscenza della verità, ma anche con il formarsi dell’opinione pubblica
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Assai comica è l’affermazione delle autorità russe che opprimono le altre nazionalità: i Polacchi, i Tedeschi delle province baltiche, gli Ebrei. Il governo russo opprime i suoi sudditi da secoli; esso non si cura né dei Piccoli-Russi della Polonia, né dei Leti delle province baltiche, né dei mugichi russi sfruttati da tutti. Ma eccolo ad un tratto divenuto difensore degli oppressi contro gli oppressori, di quei medesimi oppressi che esso stesso opprime.
- 2
Alphonse Karr (1808–1890), giornalista e scrittore noto per i suoi aforismi. (N.d.C.)
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Minoranza etnica di fede musulmana.(N.d.C.)
Capitolo XIIl concetto cristiano della vita già nasce nella nostra società e distrugge infallibilmente l’ordinamento della nostra vita, fondato sulla violenza. Quando ciò avverrà
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Autogoverno. Nel caso specifico indica il progetto di autogoverno dell’Irlanda portato avanti dalla Home Government Association, fondata da Isaac Butt nel 1870. (N.d.C.)
Capitolo XIIConclusione. Fate penitenza, perché il Regno di Dio è prossimo, esso è alla nostra porta
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Capi dell’amministrazione locale. (N.d.C.)
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Taverne.(N.d.C.)
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Le scarpe tradizionali dei contadini russi, fatte con rafia di betulla intrecciata. (N.d.C.)
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Gonna contadina. (N.d.C.)
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Edward Bellamy (1850-1898), scrittore statunitense, autore del romanzo utopico Looking Backward, 2000-1887. (N.d.C.)
- 6
Charles-Robert Richet (1850-1935), fisiologo francese, premio Nobel per la medicina nel 1913. (N.d.C.)
- 7
Vasilij Andreevič Žukovskij (1783-1852), poeta e traduttore russo. (N.d.C.)
- 8
Aleksandr Ivanovič Herzen (1812-1870) è stato uno dei massimi scrittori russi dell’Ottocento. Non è stato possibile individuare l’opera da cui è tratta la citazione. (N.d.C.)
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Qui mi sono permesso di correggere la traduzione (“la dea di Siloam”), confrontando anche la traduzione inglese di Constance Garnett (Cassell Publishing Company, New York 1894) e quella di Leo Wiener nel vol. XX dei Complete Works of Count Tolstoy (Dana Estes & Company, Boston 1905). Il riferimento è al Vangelo di Luca, 13,4. (N.d.C.)
