È sempre possibile trascendere i conflitti
Il concetto di "trascendimento" è di Johan Galtung, che ne ha fatto il centro del metodo Transcend per la soluzione dei conflitti, interpretando e sviluppando alla luce della sociologia dei conflitti il Satyagraha gandhiano. Trascendere un conflitto vuol dire evitare una uscita dal conflitto in cui uno dei due contendenti abbia ragione dell’altro, con una soluzione evidentemente parziale ed insoddisfacente. Il trascendimento del conflitto avviene invece cercando una situazione che vada al di là di quanto cercato dai due contendenti, e che in qualche modo accontenti entrambi. Ci troviamo di nuovo di fronte ad una sorte di Aufhebung hegeliana che trascende conciliando. Si tratta, purtroppo, di una soluzione che non chiede solo creatività ed inventiva. È una soluzione praticabile solo nel caso in cui entrambi i contendenti abbiano una parte di ragione (una parte uguale di ragione, magari) ed abbiano entrambi la volontà di giungere ad una soluzione giusta del conflitto. Il soggetto A ha un interesse legittimo su una proprietà del soggetto B (ad esempio una servitù di passaggio), il soggetto B ha un interesse legittimo ad impedire ad A la soddisfazione del suo interesse legittimo; A e B hanno la stessa forza e sono entrambi animati da buona volontà. In questo caso è possibile lavorare ad una soluzione che contempli la soddisfazione parziale o completa del legittimo interesse di entrambi. Se B invece non ha alcun interesse legittimo in base al quale impedire ad A la soddisfazione del suo interesse legittimo, ma lo fa perché mosso da semplice antipatia e dalla consapevolezza di essere più forte di A, nessun trascendimento del conflitto è possibile. Nella migliore delle ipotesi, A ricorrerà ad un giudice per far valere i suoi diritti ed il giudice gli darà ragione, senza attuare alcun trascendimento del conflitto, ma facendo pendere la bilancia della giustizia dalla sua parte.
La maggior parte dei conflitti, sia tra individui che tra stati, è di questo secondo tipo. Spesso, come sappiamo, le ragioni di una delle parti in conflitto (o addirittura di entrambe) non sono che pretesti. Uno stato sostiene che un altro stato ha armi di distruzioni di massa. In realtà quello stato è interessato a far guerra, e nulla potrà dissuaderlo. In questo caso, nessun trascendimento è possibile. Nemmeno accurati controlli, che dimostrino che lo stato incriminato non ha armi di distruzione di massa, basteranno. Su gran parte dei conflitti l’ultima parola l’ha detta Esopo con la favola del lupo e dell’agnello.
